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Biografia

Nato a Roma l’11 maggio 1965, l’Avv. Mario Melillo ha conseguito il diploma di laurea in giurisprudenza nell’Università “La Sapienza” di Roma in data 8 maggio 1989, ottenendo il massimo dei voti, discutendo la tesi in diritto processuale civile, dal titolo “L’annullamento in sede contenziosa dei provvedimenti di giurisdizione volontaria”; relatore il prof. Elio Fazzalari.

Ha superato l’esame di procuratore legale il 17 novembre 1992 presso la Corte d’appello di Roma, e dal 1997 svolge la propria attività professionale presso lo studio Associato Lana – Lagostena Bassi, di cui è senior partner dal 2000, e nel quale si occupa prevalentemente del settore giudiziale.

Le materie trattate spaziano dal diritto di famiglia, al diritto minorile ed a quello sanitario.
In particolare, l’avv. Melillo ha trattato delicate questioni relative a separazioni tra coniugi e scioglimento del matrimonio, anche con applicazione di normative internazionali, ed ha patrocinato in varie curie d’Italia, casi di accertamento e di disconoscimento di paternità.

Quanto al diritto minorile, lo stesso ha portato a termine complessi casi di adozione internazionale ed ha trattato numerose questioni di child abduction (con applicazione della Convenzione dell’Aja del 1980), e situazioni concernenti la cittadinanza in capo a minori adottati all’estero.

L’avv. Melillo ha poi affrontato numerosi caso di adozione speciale internazionale. Si occupa altresì della tutela dello straniero, con riferimento a casi di riconoscimento dello status di rifugiato avente titolo alla protezione umanitaria, alla concessione di asilo politico e di riconoscimento di apolidia – materia, quest’ultima, che ha visto l’avv. Melillo relatore in convegni appositamente ad essa dedicati -. Inoltre, l’avv. Melillo ha patrocinato azioni volte alla repressione di attività discriminatorie.

Sul fronte del diritto interno, l’avv. Melillo è impegnato in un vasto contenzioso attinente ai diritti del malato, alla tutela della maternità ed al risarcimento dei danni provocati da malpractice sanitaria. Con l’ottenimento di rilevanti risultati quali la prima sentenza – che ha avuto notevole riscontro nei media – in materia di risarcimento del danno parentale per perdita del feto, liquidato in un’entità pari a quella spettante per la perdita del figlio nato.

Ha frequentato il Corso istituzionale di diritto comunitario, organizzato dalla Associazione Italiana Giuristi Europei in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Roma, conseguendo il relativo diploma il 15 giugno 1991.
Dal 1989 al 1998, quale cultore della materia, ha collaborato con la cattedra di Diritto Processuale Civile presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, titolare prof. Elio Fazzalari.

È Segretario generale dell’ Unione Forense per la tutela dei diritti umani.

È membro del Comitato di redazione della rivista “I diritti dell’uomo, cronache e battaglie”, organo dell’Unione Forense per la tutela dei diritti umani.
È docente del corso “Asilo e Diritti Umani in Europa” organizzato dal Cir, dal Consiglio d’Europa e dal UNHCR, per il quale tiene lezioni concernenti la tutela giurisdizionale dei richiedenti asilo.

È docente del corso: “Migrazioni, integrazione e democrazia – Profili giuridici, sociali e culturali”, organizzato dall’Unione Forense per la tutela dei diritti umani.
È relatore a corsi e convegni in materia di diritto di famiglia, diritto minorile, diritto sanitario e diritto dell’immigrazione. Ha svolto la funzione di segretario in procedure arbitrali, collaborando alla stesura del relativo lodo.

Ha altresì conseguito il titolo di mediatore professionale.
È stato componente della Commissione Esami Avvocato per la Corte d’appello di Roma nella sessione 2012, e Presidente di Commissione nella sessione 2018.

Pubblicazioni

L’avv. Melillo ha redatto articoli per riviste specializzate (Famiglia e Diritto) ed è autore delle seguenti pubblicazioni:

Saggi, note e commenti

Processo di separazione: sono ammissibili nuove domande relative alla prole in fase d’appello? (nota a Cass., 9 giugno 1990, n. 5636, in Giustizia civile, 1991, I, 1546).

Sulla pregiudizialità dell’azione di annullamento del contratto di locazione rispetto al procedimento di determinazione giudiziale dell’equo canone in Temi Romana, 1994, 781 ss.

Notificazione di decreto ingiuntivo a soggetto di nazionalità estera: problematiche processuali in Temi Romana, 1995, 592 ss.

La nuova disciplina dell’immigrazione (prima parte) in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 1998, I, 64 ss

La nuova disciplina dell’immigrazione (seconda parte), ibidem, 1999, II, 75 ss.

Immigrazione clandestina: un esempio di “equità umanitaria” in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2002, I, 67 ss.

Tutela processuale del richiedente lo status di rifugiato: breve rassegna giurisprudenziale in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2004, I, 21 ss.

Due rilevanti interventi della Consulta sulla legge Fini – Bossi e la conseguente “risposta” del legislatore in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2004, III, 80 ss.

Sangue infetto: la responsabilità dello Stato tra certezze, mezze verità e reticenze nel primo responso della Cassazione in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2005, II, 72 ss.

Brevi note in tema di discriminazione sull’acquisto della cittadinanza italiana da parte di cittadini argentini figli di madre italiana, nati anteriormente al 1° gennaio 1948 in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2006, I, 52 ss

Domanda in via amministrativa o azione giudiziaria? Le Sezioni Unite risolvono il dilemma sulle modalità di richiesta di accertamento dello status di apolidia in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2009, II, 71 ss.

Riflessioni sui profili di interazione tra procedimento di mediazione e processo nel D. Lgs. 28/2010 in I diritti dell’uomo, cronache e battaglie, 2011, I, in corso di pubblicazione.